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mercoledì 19 settembre 2012

Verso Paestum, a partire da noi

Il 5-6-7 ottobre ci sarà un incontro nazionale a Paestum dove le femministe si ritroveranno, dopo 36 anni, a rileggere i mutamenti del presente, dal lavoro al corpo, dalla violenza alla cura, dalla rappresentanza all'economia, da un punto di vista sessuato. Qui  trovate tutte le informazioni sulla tre giorni con la lettera che ha lanciato l'iniziativa. A partire da questo, insieme ad altre giovani donne, abbiamo risposto alle sollecitazioni delle femministe storiche, a partire da noi, con il documento che leggete sotto.


Desideriamo confrontarci a Paestum, ma lo facciamo con le nostre parole e le nostre urgenze. Partiamo da noi, trentenni di questi anni, dalla precarietà lavorativa ed esistenziale, dalle nostre condizioni materiali di esistenza. Dalla nostra soggettività politica investita dalla crisi, dalla sua carica ideologica, dai suoi effetti patologici che performano la materialità delle nostre vite, le nostre percezioni, i sentimenti, il modo di guardare al futuro. Alla sua negatività ci sottraiamo mettendo al centro il “desiderio di politica” e la pratica politica delle donne come politica diffusa nei tempi e negli spazi del quotidiano. Partire dalle donne, dalla loro vita, dalle loro esperienze ed elaborazioni, può costituire un terreno comune per ripensare all’alternativa.


martedì 8 novembre 2011

Lettera aperta all'Udi

Siamo entrate nella sede nazionale dell’Udi in punta di piedi, era la Scuola politica del 2009. In questi due anni ci siamo rientrate più e più volte: come relatrici, come uditrici, come filosofe, come donne. Abbiamo portato la nostra esperienza, i nostri saperi, le nostre relazioni, la nostra politica. In cambio abbiamo ricevuto esperienza, saperi, relazioni, politica, quella dell’Udi, quella di Pina Nuzzo. Ci siamo incontrate, noi, con le giovani donne dell’Udi, con le donne più grandi, con le storiche, incarnando spesso quell’antico contrasto che poneva le femministe, quelle del pensiero della differenza, contro il movimento delle donne. Contrasto trasformato in un dialogo a più voci, in cui tutte le donne, le più giovani, le meno giovani, quelle dell’Udi, quelle no, si sono rincontrate sulla strada del femminismo, ognuna con le proprie differenze, con la propria origine, ma lontana da appartenenze che potessero impedirci di parlarci, di ascoltarci.
Oggi, dopo essere state anche a Bologna, al Congresso dell’Udi, anche lì entrate in punta di piedi ma non rimaste, ci sentiamo in dovere di dire, di raccontare, la nostra Udi, quella che abbiamo abitato in questi anni, senza tessere, ma con le relazioni, quelle relazioni su cui fondiamo la nostra politica e attraverso le quali siamo state accolte in quella bella sede romana, da quelle donne che in soli 10 anni l’hanno resa storica.
Non abbiamo riconosciuto nelle dinamiche del congresso l'Udi che avevamo imparato a conoscere e ad apprezzare, ma soprattutto ci è parso che ciò che dell'Udi ci aveva calamitate non trovasse lì adeguato riconoscimento, scelte che l'hanno resa ai nostri occhi unica nel panorama dei movimenti e dei partiti venivano di colpo lette come una perdita, come un elemento di debolezza.
Un esempio per tutti è stata la controversia sul rapporto con i partiti.

domenica 6 novembre 2011

Per una teoria femminista del lavoro

Adriana Nannicini e Sandra Burchi

Abbiamo una teoria femminista sul lavoro?
Mentre questa domanda rimaneva nell’aria, il racconto delle esperienze, la presentazione dei problemi aperti dal presente, la ricognizioni dei pensieri già in uso nel movimento delle donne – nelle sue scansioni genealogiche dalla cultura dell’emancipazione a quella del femminismo degli anni Settanta e nella relazione con le donne del sindacato –, confermavano l’urgenza e il desiderio di un “salto teorico”, di un andare oltre, di rinnovare i paradigmi con cui pensiamo e viviamo il lavoro.

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lunedì 8 marzo 2010

Avanguardia femminista in mostra a Roma

Segnaliamo e consigliamo la mostra Donna. Avanguardia femminista negli anni '70, in corso dal 19 febbraio al 16 maggio 2010 alla Galleria nazionale d'arte moderna. Piuttosto che presentare singole opere, la mostra propone interi gruppi e serie di lavori della Sammlung Verbund di Vienna, una collezione d'impresa costituita a partire dal 2004, che riunisce artiste di fama internazionale, da Helena Almeida a Eleanor Antin, da Cindy Sherman a Francesca Woodman e Ana Mandieta.
Al centro delle immagini e delle performance di queste artiste i temi del corpo e dell'identità, il rapporto tra i sessi, la critica ai ruoli femminili tradizionali, ma anche la lucida anticipazione delle trappole nascoste nei nuovi modelli, ritratti ad esempio nel lavoro di Martha Wilson, A Portfolio of Models.

Dal Manifesto di rivolta femminile, 1973

Noi identifichiamo nel lavoro domestico non retribuito la prestazione che permette al capitalismo, privato e di stato, di sussistere.

Detestiamo i meccanismi della competitività e il ricatto che viene esercitato nel mondo dalla egemonia dell'efficienza. Noi vogliamo mettere la nostra capacità lavorativa a disposizione di una società che ne sia immunizzata.

La parità di retribuzione è un nostro diritto, ma la nostra oppressione è un'altra cosa. Ci basta la parità salariale quando abbiamo già sulle spalle ore di lavoro domestico?

Riesaminiamo gli apporti creativi della donna alla comunità e sfatiamo il mito della sua laboriosità sussidiaria.

Dare alto valore ai momenti "improduttivi" è un'estensione di vita proposta dalla donna.

giovedì 11 febbraio 2010

CHE FINE HA FATTO LO STATO - NAZIONE?



Segnaliamo: "Che fine ha fatto lo Stato - nazione?"
12 febbraio 2010, ore 17.00
Fondazione Basso, via della Dogana Vecchia, 5 Roma

Presentazione del volume di Judith Butler e Gayatri Chakravorty Spivak dedicato al tema dello stato nazione nel contesto della globalizzazione.
L'incontro sarà occasione per discutere l'attualità delle tesi delle due intellettuali femministe e per interrogarsi sui possibili parallelismi tra Stati Uniti e Italia.
Con Ambra Pirri, curatrice del volume, interverranno: Carla Pasquinelli, Maria Luisa Boccia e Chiara Giorgi. Coordinerà gli interventi Gabriella Bonacchi della Fondazione Basso.


martedì 9 febbraio 2010

Taci anzi parla




















Carla Lonzi e l'arte del femminismo



5-6-7 marzo 2010
Casa internazionale delle donne


Segnaliamo: sabato 6, ore 15.
Nuove metafore per abitare il mondo
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Relazione di Federica Giardini: "Muoversi su un altro piano". Il tempo della politica